Le poesie.

Ogni opera è un frammento di cielo che ha scelto di fermarsi. Sono cieli visti, vissuti, ricordati, inventati. In queste tele c’è il tempo che scorre, il gesto che si ripete, l’ora che passa e resta. Sono visioni quotidiane diventate rivelazioni, paesaggi senza terra che parlano direttamente all’anima.

Sei qui vicino a me

Sei qui vicino a me
intorno e dentro me
non ti ho dimenticato
in quella tomba fredda
sei qui nel cuore mio
anima mia
io resto accanto a te
in questa notte illune
col vino che riporta
tue fattezze
e mi avvicino a te
nel buio della notte

A Filippo

Non sei lo stesso

Non sei lo stesso
calmo e sereno
mare
che sai portare
I pescatori
a piene reti
non sei lo stesso
crudele crudele mare
che soffocasti il riso il pianto
il grido di mio figlio

A Filippo

Nel purissimo azzurro

Nel purissimo azzurro
dei miei cieli infiniti
benché Eolo soffiasse
nelle trombe degli angeli
non s’udia altro suono
che lamenti d’anime in pena
lontano
ululati e latrati
sanguinavano

Il senso di mancanza

Il senso di mancanza
che hai lasciato
è pieno di memoria
di mio trascorso amaro
tra albe consumate
tramonti opalescenti
nella separatezza
che hai seminato

Muta m’ascolti

Muta m’ascolti
nel tuo silenzio
il mio abbandono
tra pause e parole
il tuo sorso amaro